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Ora di questi quali apprenderemo noi?
E stimate questo, figliuoli miei, che mai sarà servo sí ubidiente el qual v'ascolti se voi non saprete come signori loro comandare, né mai sarà servo sí contumace il quale non ubidisca, se voi saprete con modo coppia in cerca di uomo, cile e ragione essere signori.
Son certo della dissensione quale venne fra' Cartaginesi e' Latini per ottenere ciascuno l'isola di Cicilia, tu estrarrai e' vincoli della amicizia, e dalle insidie e prede fra loro seguite, tu comporrai arte da condurmi in tranquilla e dolce coniunzione e unione d'animo.
E poi vedete, Giannozzo, che questo vostro lodatissimo proposito e regola del vivere con privata onestà qui solo, benché in sé sia prestante e generoso, non però a' cupidi animi di gloria in tutto sia da seguire.Io gli die' luogo ch'ella si lavasse le lacrime e il liscio.Né mai si vorrebbe ragionare se non di cose buone e mature, come è tua usanza, quanto facciamo testé noi.Giovògli questo essercizio tanto che niuno poi era piú di lui soave a udirlo, niuno quanto lui netto e spiccato a proferire.Essercitare l'ingegno e l'animo in virtú in qualunque ora, in ogni luogo, in tutte le cose mai fu se non lodatissimo.Ma voglio sappiate queste sono cose ample e maggiori a spiegarle che voi forse non istimate.E sono e' nostri Alberti sempre a' bisogni della patria nostra stati non poco utilissimi.E fuor di noi ancora si truovano posti guadagni, e' quali si tranno delle cose, come sono usure, e come si piglia frutto da' nostri armenti, dall'agricoltura, da' boschi, e in Toscana da' nostri scopeti, le quali cose sanza umana fatica, sanza molta industria fruttano.E testé non occorrono a me in mente tutte le nostre doglie, e forse sarà troppo lunga opera e troppa esquisita fatica volertele a una a una tutte racontare.Lionardo Questo ordine tuo apresso e' dotti credo, Adovardo, non poco sarebbe approvato, ché cosí la natura el conduce.



Platone filosofo e Senofonte oratore, Eschines amico di Socrate e Aristippo molto insieme si inimicorono.
E piú li dissi: "Perché spesso acade ch'e' servi, quantunque obedienti e reverenti, pur tale ora sono tra loro discordi e gareggionsi, per questo a te, donna mia, comando sia prudente, né mai te inframettere in rissa o gare d'alcuno, né debbasi mai a chi.
Ma speriamo qui ora meglio alla famiglia nostra, quanto a Lorenzo e a noi sarà licito essere in vita.Solo e' costumi danno dignità, e chi sa osservare dignità sa farsi riverire, e chi sa fare sé riverire costui facilmente si fa ubidire, ma chi non serba in sé buoni costumi, costui subito perde ogni dignità e reverenza.Né si potrebbe dire a mezzo quanto in ogni cosa sia nocivo il disordine, e per contrario utilissimo l'ordine, né so quale piú sia alle famiglie dannoso o la straccuraggine de' padri o il disordine della famiglia.Piacciati prima la punizione d'uno cattivo che la infamia della casa.Costoro con ammunizioni, con ispesso ricordargli e stimolargli sempre gli confortino e inducano a diventare padri.Giannozzo E quanto giustissima!S'io a te ho levato dell'animo quelle malinconie quali dicevi essere a' padri, tu cosí inverso di me proccurerai non mi caricare di guai e di continua recadia, la qual cosa dubito non mi sarà facile né ben licito fuggire, s'io per contentarti seguirò.

Puoi in villa nasconderti per non vedere le rubalderie, le sceleraggine e la tanta quantità de' pessimi mali uomini, quali pella terra continuo ti farfallano inanti agli occhi, quali mai restano di cicalarti torno all'orecchie, quali d'ora in ora seguono stridendo e mugghiando per tutta.
E voi non meno prudente che fortunato, se mai la donna vostra da voi trasse alcuno secreto.


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